°o¤ø, ̧ ̧,ø¤o°`°o¤ø BUONA PASQUA A TUTTI °o¤ø, ̧ ̧,ø¤o°`°o¤ø



Ciao ragazze!!!
Oggi è il 28 marzo questo vuol dire che oggi è il mio compleanno!!!
Come passa il tempo... mi sembra quasi ieri quando non vedo l'ora di compiere 18 anni, ed ora vorrei che il tempo si fermasse ahahah

Con mia grandissima sorpresa ho ricevuto anche gli auguri da Google :)
ecco la mia homepage di Google:



Questo è il dolce che ho preparato ieri per oggi: il tiramisù!!!



Spero di passare quest'anno pieno di gioia e di poter realizzare tutto ciò che desidero!!!

Ciao a tutte!!!
Rieccomi con una nuova ricetta fatta con gli adorabili snack Grok.
Come sempre cerco di fare ricette molto facili, in modo tale che anche chi non è molto bravo in cucina, riesce ad avere dei grandi risultati!!!
Questa ricetta è anche in collaborazione con  Star Pennsylvania

INGREDIENTI:

1 uovo sodo
1 scatoletta di tonno
10 Grok
1 filo di olio
3 fetta di pane

Come prima cosa fate cuore l'uovo sodo... lo mettete in un pentolino ricoperto di acqua e lo mettete a cuocere. Appena vedete che l'acqua inizia a bollire, contate 7 minuti... una volta trascorso questo tempo, lo togliete dal fornellino e aspettate che si raffreddi nella sua stessa acqua di cottura.
Bene ora che abbiamo cotto l'uovo sodo.... prendete il mixer da immersione nella ciotola ci mette i 10 Grok.
Fateli sbriciolare bene bene.


Una volta fatto ciò ci aggiungete il resto degli ingredienti e fateli frullare per bene.
              

Il risultato finito sarà più o meno questo:

Se il composto ottenuto risulta asciutto aggiungete un filo di olio.
Ecco il patè è pronto ora non vi resta che spalmarlo su delle fette di pane e... buon appetito :)






Ciao a tutte!!!
Oggi vi voglio mostrare una ricetta facile facile e veloce su come utilizzare i gustosissimi snack al Grano Padano ovvero i GROK


INGREDIENTI:

1 uovo
GROK
1 filo di olio extra vergine d'oliva 
1 pizzico di sale 

In una padella fate riscaldare un pò di olio extra vergine d'oliva, rompete un uovo e lo mettete in padella.
Fate cuocere l'uovo finchè l'albume diventa bianco e sodo.
Mettete il tutto in un piatto, aggiustate di sale e sbriciolate 3 Grok e il piatto è pronto!!

Direi che questo è un modo diverso per preparare il classico uovo al tegamino.

http://www.grok.it/



Ciao a tutte ragazze rieccomi qui con una nuova recensione. Oggi infatti vi voglio parlare di Eudorex.
Nel 2000 nasce EUDOREX CASA in un piccolo capannone con una piccola linea di panni per la pulizia domestica a marchio Pannopell.

2003 nasce EUDOREX PRO la divisione professional.

2007 dopo importanti investimenti in ricerca e sviluppo nascono le FIBRE POLIATTIVE unica vera innovazione del settore.

2012 leader di mercato nel settore professionale, azienda emergente nel settore domestico, con forte connotazione innovativa e crescita a 2 cifre.

La Eudorex un azienda fermamente convinta che i sistemi di pulizia casalinga e professionale debbano subire ancora profonde trasformazioni ed gli autori principali di questo processo saranno proprio i tessuti innovativi in microfibra.

Ma vediamo insieme cosa sono le FIBRE POLIATTIVE


VANTAGGI REALI RISPETTO ALLE MICROFIBRE TRADIZIONALI

La microfibra si ottiene attraverso il frazionamento di una qualunque fibra naturale o sintetica. Per le applicazioni di pulizia si preferisce il poliestere e la poliammide “miscelati”. Il primo grazie al suo effetto elettrostatico attira e trattiene polvere e acari, il secondo con la sua proprietà assorbente, permette l’asportazione dello sporco da qualsiasi superficie. Le microfibre si definiscono tali se lo spessore della fibra é uguale o minore a 0,7 dtex. Ciò significa che 9.000 mt di fibra devono pesare non più di 0,7 grammi ! Attualmente si ottengono microfibre con sezione 0,27 dtex, all’interno delle quali si sono effettuati ulteriori frazionamenti in 11 parti, arrivando ad ottenere l’ultramicrofibra, con misure nell’ordine di 0,188 dtex. Ciò signifi ca che un panno in microfibra di media qualità e di dimensione 40x40cm, contiene oltre 500 Km di microfilamenti 1000 volte più sottili di un capello.

Come funzionano

I microfilamenti entrano nei pori delle superfi ci asportando in maniera meccanica lo sporco. Catturano facilmente le impurità sfruttando l’effetto “calamita” (potere elettrostatico). Funzionano perfettamente per le pulizia a secco, ad esempio l’asportazione della polvere.Utilizzo ad umido efficace ma non ideale, lasciano la superficie non perfettamente asciutta (ridotta capacità drenante).


FIBRE POLIATTIVE



Cosa sono


Tessuto in Microfibra di alta qualità, composta per il 70% da poliestere e per il 30% da poliammide, realizzata con microfilamenti da 0,30 dtex. Per ogni panno (40x35cm) abbiamo circa 1 milione di metri lineari di microfilamento. Questo tessuto che già di per se possiede una eccezionale capacità pulente, viene sottoposto ad un sofisticato processo produttivo. Il microfilamento viene “legato” alla speciale resina poliuretanica, modificandone la struttura ed ampli cando le prestazioni del tessuto stesso. In questo modo un tessuto in microfibra, già altamente e fficace in termini di capacità pulente, diventa uno strumento di pulizia assoluto e di elevata resistenza all’usura.


Come funzionano

I filamenti POLIATTIVI modificati sono in grado di asportare e intrappolare sporco e batteri con estrema facilità e tenacia. Utilizzate ad umido, solo con acqua, puliscono e sgrassano in profondità lasciando la superficie perfettamente asciutta e sanidicata. A diffenza della microfi bra tradizionale posseggono elevate capacità drenanti e quindi asciugano perfettamente. 
 
                                          

Plus rispetto le microfibre tradizionali
  • maggiore capacità pulente
  • azione sanificante/disinfettante
  • asciugatura perfetta
  • agisce perfettamente su vetri e superfici riflettenti
  • maggiore durata

Questo è quello che mi ha inviato l'azienda:


Ma ora vediamo nel dettaglio ogni singolo articolo.



Destinazioni principali: superfici in acciaio inox, cromature, ceramica e tutte le superfici in generale.

Plus: FIBRA POLIATTIVA. Sgrassa e assorbe in un’unica passata, eliminando completamente il calcare, il grasso e tutte le tipiche incrostazioni che si formano in cucina. Agisce in profondità, lasciando le superfici trattate asciutte, lucide e senza aloni. Ti permetterà di ridurre la quantità di detergente utilizzato normalmente a tuo vantaggio economico e nel maggiore rispetto della natura. Lavabile anche in lavastoviglie 





La straordinaria capacità pulente, rimuove lo sporco e l'unto in profondità senza lasciare aloni e striature. Ottimizza l'azione del detergente, si può anche usare solo con acqua.

Le microscopiche fibre entrano in pronfondità nella porosità della superficie e tirano via il liquido e lo sporco.

Uso: 
Inumidire il panno leggermente prima dell'uso. Non usare ammorbidenti o sbiancanti per pulirlo.

Tipo di pavimento:
In generale tutti, particolarmente indicata per Gres Porcellanato, marmo e pavimenti in cotto.

Manutenzione:
Lavabile in lavatrice fino a 90° con normale detersivo, non usare sbiancanti o ammorbidenti. 






SANITAL

Destinazioni principali: sanitari, piastrelle, cromature

Plus: FIBRA POLIATTIVA che ti permette di eliminare il calcare, igienizzare e pulire i tuoi sanitari, piastrelle, cromature, rubinetteria e box doccia eliminando il 99% dei batteri presenti sulla superficie trattata. Riduce il quantitativo di detergente normalmente utilizzato a vantaggio del tuo risparmio economico e dell’ambiente. Lascia ogni superficie del bagno asciutta, lucida e senza aloni.











 Rimuove sporco e unto anche solo con acqua.
Pulisce perfettamente vetri e superfici riflettenti
senza lasciare aloni e striature, le microscopiche 
fibre entrano in profondità nelle porosità della superficie e tirano via ogni minimo deposito di unto e sporco, lasciando la superficie pulita e liscia.

La forte azione pulente di vetri riduce i tempi e la quantità di detergente necessari per ottenere una perfetta pulizia a tutto vantaggio dell'ambiente e del risparmio economico.

Manutenzione:
lavabile in lavatrice fino a 90° con normale detersivo, non usare sbiancanti o ammorbidenti.









Per conoscere gli altri prodotti della Eudorex vi invito a visitare il sito internet:
e la pagina Facebook: 

Ciao a tutte e rieccomi qui a parlare di una nuova azienda!
Oggi vi voglio parlare di  Grok un azienda che produce snack che ha come unico prodotto il Grana Padano!
Si avete capito bene il Grana Padano.
Ma ora vediamo un pò com'è fatto il Grana Padano




Il Grana Padano è un prodotto caseario  tipico dell'Italia Settentrionale  nato nella pianura padana (detto anche semplicemente grana, in quanto è l'unico tra i formaggi di questa tipologia che ha la parola "grana" nella sua denominazione riconosciuta). È un formaggio italiano a Denominazione di origine protetta (DOP)

Ciò significa che tutte le tre fondamentali fasi della filiera produttiva: (allevamento e mungitura delle bovine, raccolta e trasformazione del latte in formaggio, e stagionatura) devono obbligatoriamente avvenire nella zona di origine.




Origini storiche 

L'origine risale al Medioevo, nei pressi dell'abbazia di Chiaravalle nel XII secolo. Fu questo il periodo delle grandi bonifiche agrarie della pianura padana, operate con lo stimolo dei monaci. Con la diffusione della coltivazione dei prati stabili e delle marcite si iniziarono a ottenere grandi produzioni di foraggio e, l'allevamento bovino da latte diventò sempre più diffuso e importante, per numero di stalle e di animali. Si inizarono a produrre quindi grandi quantitativi di latte, che andavano ben oltre le esigenze di sussistenza della popolazione delle campagne.

I monaci quindi studiarono e perfezionarono una tecnologia di trasformazione del latte in grandi forme di formaggio, che fosse conservabile per lunghi periodi di tempo. Nacque così il "caseus vetus" il "grana" progenitore del Grana Padano, del Parmigiano Reggiano, del Granone Lodigianoe del Trentingrana. Oggi il Grana Padano è il formaggio DOP prodotto in maggior quantità al mondo.


Alimentazione del bestiame

È prodotto con latte bovino, di animali allevati nella zona di produzione. Le vacche possono essere nutrite solo con alimenti ammessi dal disciplinare di produzione del Consorzio di tutela. Tra i più rappresentativi il tipico fieno dei prati stabili della pianura padana, che fin dal Medioevo è l'alimento principe per le lattifere, l'erba medica, fresca o affienata, gli insilati di mais o di altre foraggere, i cereali e la soia.



Trasformazione 

Il Grana Padano è un formaggio a pasta dura e cotta. Il latte è raccolto fresco nelle stalle, ogni giorno, subito dopo la mungitura. Viene lasciato riposare in bacinelle d'acciaio. I globuli di grasso contenuti nel latte crudo affiorano naturalmente in superficie, e formano uno strato di panna. Il mattino successivo questa viene separata dal latte, e utilizzata per la produzione del burro. Il latte parzialmente scremato, così ottenuto, è versato in caldaie di rame a forma di campana rovesciata, della capacità di circa 12 hl, con un'intercapedine (camicia), ove è fatto circolare vapore acqueo per il riscaldamento del latte e la cottura della cagliata.

Il latte viene riscaldato e si aggiunge il siero innesto naturale, che è una coltura concentrata di fermenti lattici ottenuti dalla lavorazione del giorno precedente. Si aggiunge quindi il caglio naturale di vitello e avviene la coagulazione. La cagliata viene rotta (spinatura) alle dimensioni di un chicco di riso, e successivamente cotta a 54 °C circa. La cagliata riposa per un'ora circa e poi viene estratta dalla caldaia. Per ogni caldaia si ottengono due fagotti di cagliata, che sono avvolti in teli di fibra naturale (lino), messi in stampi (fascere) e lasciati asciugare su tavoli spersori in una camera calda. In questa fase sono applicati i caratteristici marchi che imprimono sullo scalzo della forma (fianco) le caratteristiche losanghe con la dicitura "Grana Padano", il codice del caseificio e la sigla della provincia, mese e anno di produzione. Inoltre a ogni forma è applicata una placca di caseina, che diventerà parte della crosta, con un codice identificativo che permette la rintracciabilità.


Stagionatura

Dopo 48-72 ore le forme sono immesse in salamoia satura, dove rimangono per 20-25 giorni. Terminata la fase di salatura, che ha la funzione di conservare il prodotto e di conferirgli sapidità, le forme sono estratte dalla soluzione e asciugate. Può iniziare così la stagionatura, che avviene in magazzini con temperatura e umidità controllate. Le forme riposano, appoggiate su "scalere" che sono assi di legno naturale sovrapposte. Il periodo varia da minimo un anno (grana giovane) a oltre due anni (Grana Riserva). Durante questo periodo vengono rivoltate e spazzolate regolarmente.

Dopo dieci mesi gli esperti del consorzio selezionano le forme una a una, e imprimono il marchio a fuoco. Alle forme che non superano l'esame di espertizzazione, vengono cancellati i marchi sullo scalzo (retinatura). Quando è stagionato, si presenta a pasta granulosa, friabile, dal gusto deciso e saporito. Deve avere colore omogeneo con assenza di occhiature e fessurazioni. La crosta deve essere liscia, di colore paglierino, integra e priva di rosure o fessure. Il Grana Padano Dop è, assieme al Parmigiano Reggiano, il più conosciuto e apprezzato tra i formaggi da grattugia, ed è uno dei simboli del made in Italy agro alimentare e gastronomico in tutto il mondo.

Una forma di Grana Padano DOP deve obbligatoriamente avere un peso variabile compreso tra 24 kg e 40 kg: per ottenere un chilo di formaggio Grana Padano occorrono circa 14 litri di latte!. In passato il grana poteva distinguersi in tre cicli stagionali:
"vernengo": quando è prodotto da dicembre a marzo
"di testa": quando è prodotto da aprile a giugno (è considerato il migliore)
"tardivo o terzolo": quando è prodotto da ottobre a novembre

Questo dipendeva dai foraggi freschi con cui erano alimentate le vacche nei vari periodi stagionali, che conferivano colore e aromi differenti al latte e conseguentemente al formaggio. Oggi questa distinzione è superata in quanto l'alimentazione delle bovine sostanzialmente la stessa durante tutto l'anno, I foraggi infatti molto raramente vengono utilizzati freschi, ma per lo più conservati. In questo modo si ottengono produzioni più costanti ed omogenee.


Ma cos'è Grok piccole pepite di formaggio leggere e croccanti, o se preferite uno snack alternativo a base di Grana Padano, cotto al forno. 100% prodotto italiano che per ogni porzione da 12 g contiene 60 kcal.
 Grok, marca creata ad hoc dai produttori di Grana Padano, non è una novità. Il prodotto è stato lanciato a fine 2009 in tre varianti, diversificate per gusto e ingredienti.


- Grok Classico, 100% formaggio italiano di cui 75% semistagionato e 25% Grana Padano

- Grok Deciso, prodotto esclusivamente con Grana Padano

-Grok Cereali, contenente 70% di Grana Padano, 25% di cereali soffiati e 5% di fibra di frumento.

Nel panorama degli snack è un prodotto alternativo rispetto agli spuntini a base di mais o patatine, da cui si differenzia per altri elementi: una porzione di 12 g non contiene carboidrati (tranne la versione con i cereali) e non vengono aggiunti grassi nelle fasi di preparazione e cottura. Questo vuol dire che una porzione contiene solo il 6% di grassi totali mentre è ricca di proteine (fornisce 11,5% del fabbisogno giornaliero), di calcio (25% della Rda) e di fosforo (19% della Rda).
In fase di lancio Grock è stato indirizzato sia agli adulti che ai bambini come rompi digiuno alternativo, che soddisfa soprattutto la componente edonista. Per quanto riguarda il prezzo, pur rimanendo impressionati dal valore al chilo (50 euro), la bustina singola da 12 g è del tutto abbordabile: la confezione costa 60 centesimi.


Presto vi mostrerò come può essere utilizzato Grok in cucina!
Nel frattempo potete visitare il sito internet di Grok: http://www.grok.it/it/
e la pagina Facebook https://www.facebook.com/Grok
Ciao a presto!!!!
Ciao a tutte ragazze.
Oggi vi voglio parlare di una nuova azienda che si occupa di prodotti per il nostro corpo con ingredienti tutti bio.



Verdesativa è una piccola azienda leader nella Cosmesi Naturale Certificata, specializzata nelle preparazioni a base di olio di Canapa Sativa.
Ma vediamo cos'è la Canapa Sativa.



La Canapa (Cannabis sativa L.) è una pianta da fibre tessili (da organi vegetativi) originaria delle regioni a nord e a sud dell'Himalaya. La sua utilizzazione risale al neolitico e la Cina è il Paese in cui è coltivata da più lungo tempo. La sua introduzione in Europa risale probabilmente al secondo millennio a.C.. In Italia è segnalata nel I secolo a.C., ma è solo nel Medioevo che trova una certa diffusione, specialmente nella Pianura Padana. Nel ventesimo secolo, dopo aver fatto registrare un progressivo aumento della superficie coltivata fino agli anni '30, la sua superficie è andata progressivamente diminuendo. Oggi è coltivata su pochi ettari. A livello mondiale è coltivata soprattutto in Asia (Cina e India), Europa dell'Est e Russia.
La Canana indiana (Cannabis indica) (originaria del Kafiristan, a sud dell'Hindukush) fornisce fibra assai mediocre. In Oriente viene coltivata per l'estrazione di alcune droghe: dalle estremità fiorite si estrae l'hascisc, mentre le foglie secche formano il bhang. Tale specie è di bassa statura, con steli a sfumatura vinosa, foglie tendenti ad essere alterne, segmenti fogliari molto stretti e lunghi, semi piccolissimi e scuri. Tutta la pianta ha un aspetto contratto, foglioso, ed un colore verde molto intenso (da Coltivazioni erbacee di Franco Angelini - SO.GRA.RO. - Società Grafica Romana Roma).







Caratteri botanici

La Canapa è una specie annuale, con radice fittonante e fusto eretto, più o meno ramificato, robusto, dapprima pieno poi cavo, alto fino a 4 metri. Le foglie sono prevalentemente opposte, picciuolate, palmatosette, con 3-9 segmenti lanceolati, acuminati, seghettati, pubescenti. Generalmente è una specie dioica, presentando le infiorescenze maschili e femminili su piante diverse. I fiori maschili sono riuniti a formare delle infiorescenze, dette pannocchie, poste in posizione ascellare, mentre quelli femminili sono appaiati, sempre in posizione ascellare, ma in corrispondenza delle due stipole, piccole, acuminate e caduche. Il frutto è un achenio, comunemente chiamato seme di canapa o canapuccia. La forma è comunemente ovoidale, ma a volte quasi sferica. Il colore non è uniforme, ma si presenta più o meno macchiettato, grazie ad un reticolo di fasci vascolari situato sotto l'epidermide del pericarpo. Predomina il bruno, talora olivastro o tendente al rossiccio, ma non mancano frutti più chiari, biancastri e verdognoli. Contiene un unico seme, racchiuso in un pericarpo sottile di consistenza cornea, indeiscente, bivalve (peso 1.000 semi pari a 20-22 grammi).

Esigenze ambientali
La canapa riesce ad adattarsi ai più svariati ambienti, anche se i migliori risultati produttivi si ottengono in zone umide e con temperature di 20-25°C durante tutto il ciclo e nei terreni argillosi e fertili.
Il miglioramento genetico (fatto in passato anche in Italia) ha portato alla costituzione di varietà ad elevata percentuale di fibra.
Tecnica colturale

In quanto coltura da rinnovo, necessita di aratura profonda e successivi lavori di affinamento del terreno poco prima della semina. La semina, fine aprile-primi maggio, viene fatta a file distanti 15-18 cm, in modo da ottenere, alla raccolta, un investimento di 100-200 piante a metro quadrato, che si raggiunge impiegando circa 60 kg/ha di seme. Dal punto di vista nutritivo, la canapa è molto sensibile alla concimazione azotata: la carenza di tale elemento comporta una notevole riduzione dello sviluppo della pianta. Per ottenere una buona produzione è necessario apportare 150 kg/ha di azoto, 150 kg/ha di fosforo e 100 kg/ha di potassio. Normalmente l'iirigazione è superflua al Nord. Per quanto riguarda le infestanti, la canapa, una volta conclusasi la fase di emergenza, non presenta problemi perchè ha uno sviluppo molto rapido e manifesta una elevata competitività.
Raccolta e utilizzazione

Se la raccolta riguarda esclusivamente la bacchetta viene effettuata in corrispondenza della fioritura femminile (prima metà di agosto); se si vuole ottenere anche la produzione di acheni, viene posticipata alla fine di settembre. Un tempo la raccolta veniva fatta a mano; oggi è meccanizzata, anche per il fatto che la canapa è ormai utilizzata per prodotti diversi da quelli del passato. Per la preparazione di carte speciali , infatti, viene usata la bacchetta verde, che subisce il processo di stigliatura per separare la parte legnosa, o canapulo, dalla fibra. Una buona produzione di bacchetta verde è pari a 120-150 quintali ad ettaro. La fibra ottenuta (12-15 quintali) viene impiegata per la fabbricazione di tessuti, filtri e isolanti termo-acustici. Dalle piante femminili si può utilizzare anche il seme (fino a 15 quintali ad ettaro), utilizzato per l'estrazione di olio impiegato per la produzione di colori e vernici. Il materiale che rimane dalla stigliatura può essere impiegato come lettiera, mentre i panelli di estrazione vengono impiegati nell'alimentazione zootecnica.
Avversità e parassiti

Avversità ambientali

Il vento è un temibile nemico della canapa perché, specialmente se forte, può lesionare la corteccia in seguito a reciproco sfregamento degli steli o, in casi estremi, spezzarli; qualora le piante siano ancora ai primi stadi, possono andar soggette a fenomeni di allettamento.
La pioggia, se violenta, può causare la rottura o l'aduggiamento della pianta ai suoi primi stadi di sviluppo.
Le grandinate, se leggere, possono aprire ferite e predisporre a malattie fungine; se violente, causano spesso lacerature profonde, con conseguente deprezzamento della fibra, o addirittura la rottura degli steli.
Le brinate tardive possono facilmente danneggiare le giovani piantine.
La siccità influisce sulla produzione e sulla qualità del prodotto.

Parassiti vegetali
Tra questi ricordiamo una fanerogama parassita, l'orobanche (Orobanche ramosa L.), il più dannoso parassita della canapa, e alcuni funghi, come Peronoplasmopara cannabina (Ott.) Peglion., agente della peronospora, Dendrophoma marconii Cav., agente dell'oidio, e Sclerotinia libertiana Fuck, agente del mal dello sclerozio.

Parassiti animali
Tra gli insetti dannosi si ricordano i grilli (Gryllulus desertus Pall. e Gryllulus chinensis Webb.), il maggiolino (Melolontha melolontha L.), l'afide della canapa (Phorodon cannabis Pass.) e l'altica (Psylliodes attenuata Koch.).



I semi di canapa appartengono senza dubbio alla categoria di semi da olio di maggiore importanza alimentare e fisiologica. Da secoli vengono usati per l’alimentazione umana. Fino all’epoca della seconda Guerra l’olio di canapa era un noto olio vegetale. Solo dopo alla Guerra la canapa venne messa da parte in seguito al proibizionismo mondiale della Marijuana. Da circa dieci anni assistiamo ad un suo diffondersi nelle varietà povere di sostanza stupefacente, come materia prima e base per la produzione di fibre e seme di alta qualità. Oggigiorno semi di canapa da coltivazioni certificate e ed olio di canapa spremuto a freddo vengono offerti nei negozi di prodotti naturali, supermercati, farmacie e negozi specializzati con i prodotti da canapa. La scienza ha scoperto l’elevato valore dell’olio di canapa solo negli ultimi anni e profetizza alla canapa oggi un grande futuro come pianta da olio.

QUALI SONO LE PECULIARITA’ DEI SEMI E DELL’OLIO DI CANAPA?

I semi di canapa contengono tutti gli otto aminoacidi essenziali. L’organismo umano è in grado di ricavare ed elaborare dalle proteine della canapa tutte le proteine di cui abbisogna. La vitamina B ed E sono presenti in grande quantità nei semi di canapa. L’olio di canapa contiene una percentuale insolitamente alta di acidi grassi polinsaturi (circa il 90%), che hanno una importanza fondamentale per l’alimentazione umana. In particolare gli essenziali acidi linoleici (50-70%) ed alfa linolenici sono particolarmente rilevanti. Da 10 fino a 20 grammi di olio di canapa sono sufficienti per coprire il fabbisogno giornaliero di questi acidi grassi di un organismo umano. I semi di canapa e l’olio di canapa rappresentano con questi componenti un alimento particolarmente prezioso dal punto di vista fisiologico-alimentare. Inoltre ci sono molti possibili impieghi terapeutici.

Particolare attenzione merita in questo contesto un ulteriore componente. La canapa rientra nella categoria ristrettissima di piante da olio i cui semi contengono l’acido gamma linolenico (GLA: 2-4%). la carenza di acidi gamma linolenici può condurre a disturbi della sintesi della prostaglandina.Con l’immissione per via alimentae di questi acidi gamma linolenici si possono risolvere questi disturbi di ricambio dei grassi.

L’assunzione di acidi gamma linolenici può inoltre influenzare positivamente diversi disturbi, tra cui la neurodermite, la sindrome premestruale, l’artrite reumatoide, la neuropatia diabetica, per citare solo gli ambiti d’utilizzo più importanti. L’azione si basa soprattutto sul miglioramento della formazione della prostaglandina.

L’acido alfa linolenico ha efficacia simile a quella dell’olio di pesce, e può quindi essere utilizzato nei casi di malattie del sistema circolatorio e di infiammazioni croniche.

SEMI DI CANAPA

Dal punto di vista botanico si tratta dei frutti della canapa, di una piccola noce, ricoperta di uno strato sottile, lucido e duro. I semi, ricchi di sostanze nutrienti, sono marroni fino a grigio-neri, talvolta anche di color verde-grigio. Il diametro dei semi di canapa è in media dai 3 ai 4 mm.

Contengono mediamente 28 – 35% di sostanza grassa, 30 – 35% di carboidrati, 20 – 24% di proteine ed un’elevata percentuale di vitamina B, rispetto ad altri alimenti di origine vegetale, (in particolare della vitamina B1 e B2), di vitamina E, calcio, magnesio, e ferro. Il contenuto delle sostanze nutritive assimilabili è in media del 29% degli oli, del 13% delle proteine e del 17% dei carboidrati.

Il contenuto di proteine dei semi di canapa è di circa 20-24% ed è quindi, paragonato ad altri semi da olio, come per esempio i semi di lino con il loro contenuto di proteine di 18%, alquanto elevato. Le proteine vengono suddivise nei loro componenti costitutivi, gli aminoacidi, nel tratto stomaco-intestino. Il valore nutritivo di una proteina viene definita essenzialmente dalla composizione degli amminoacidi. Otto di questi 21 aminoacidi non sono prodotti dall’organismo umano, devono essere assunti dall’esterno perché l’organismo abbia a disposizione le proteine indispensabili in quantità sufficiente. Questi otto amminoacidi vengono quindi denominati essenziali.

Una proteina qualitativamente secondaria ha un contenuto di amminoacidi essenziali sfavorevole, cioè non ne ha affatto o in quantità ridotte. Per esempio la soia contiene fino al 48% di proteine, ma mancano alcuni amminoacidi essenziali. Il fabbisogno umano di proteine non può venir coperto dalla soia.

La canapa contiene con il 20-24% solo la metà delle proteine totali contenute nella soia, tuttavia sono presenti tutti ed otto gli amminoacidi essenziali. La proteina è dunque qualitativamente superiore nella canapa rispetto alla soia. Dalle proteine dei semi di canapa l’organismo umano può trarre tutte le proteine essenziali.

Qual è il fabbisogno giornaliero di un adulto in fatto di proteine? Questo fabbisogno oscilla, a seconda del peso corporeo e dell’attività fisica, tra i 45 ed i 120 grammi al giorno, per aumentare in presenza di attività molto pesante. Un piccolo confronto: con circa 300 grammi di semi di canapa si assimilano 60-70 grammi di proteine.

Accanto alle proteine gli acidi grassi sono i componenti più importanti dei semi di canapa. Dai semi si estrae un prezioso olio con caratteristiche fisiologico-alimentari eccellenti ed un gusto caratteristico.

Dai preziosi semi di canapa si estrae un olio altrettanto pregiato tramite un processo di spremitura molto delicato. Essendo racchiuso in una “buccia” dura, il seme viene protetto da fattori esterni, in particolare acidi e luce. Per la produzione di olio il seme viene spremuto fino alla fuoriuscita dell’olio. Qui è necessaria una certa cautela. Con la spremitura si innalza la temperatura e con un elevarsi eccessivo le proteine ed i grassi si modificano. Tanto le proteine quanto gli acidi grassi polinsaturi reagiscono alle temperature elevate.

Le proteine si snaturano a partire da temperature superiori ai 40°, si modificano nella loro struttura chimica. Questo può condizionare l’assimilazione degli amminoacidi. Per quanto riguarda i grassi contenenti acidi grassi insaturi, a partire da temperature di 50° avvengono delle modificazioni. Le catene doppie vengono interrotte e si trasformano negli acidi grassi saturi, meno preziosi dal punto di vista fisiologico ed alimentare. Nella spremitura dunque le temperature non dovrebbero salire oltre i 40°. Se si raggiungono inoltre temperature assai più elevate, come per esempio se si fa friggere l’olio, si a vrà come conseguenza l’insorgere di sostanze tossiche.

Il risultato della spremitura a freddo dei semi di canapa è un olio di qualità con un caratteristico gusto ed il colore altrettanto tipico, verde, dell’olio di canapa. A causa del limitato sviluppo di calore durante la spremitura si mantengono inalterati i valori dei suoi preziosi componenti. I più importanti sono gli acidi grassi polinsaturi, i linoleici e l’alfa-linoleico, oltre al raro gamma-linolenico,alle proteine ed alle vitamine.

Gli acidi linolenici ed alfa-linolenici sono acidi grassi essenziali, cioè non vengono prodotti dal nostro organismo, eppure sono vitali, da ricercare necessariamente negli alimenti.

Lo svantaggio di questo processo di spremitura consiste nel quantitativo relativamente basso di olio prodotto, rispetto alla spremitura a caldo o a quella tramite solventi chimici.

Ci pare importante sottolineare che Verdesativa utilizza solo ed esclusivamente olio di canapa prodotto da semi di propria produzione.Questi semi, coltivati in azienda biologica certificata, vengono spremuti a freddo in un oleificio biologico, per salvaguardare la qualità eccezionale di quest’olio e soprattutto per garantire l’elevato standard qualitativo dei propri prodotti.

Nell’ottica di una diffusione progressiva della cultura della canapa, Verdesativa si propone di inserire sul mercato anche l’olio alimentare di Canapa, che viene apprezzato per le sue virtù terapeutiche in molti paesi stranieri. Sperimentazioni ad altissimo livello si stanno effettuando per la cura di disturbi di lieve o anche gravissima entità come per esempio di dermatiti atopiche, psoriasi, acne, disturbi cardiovascolari, artrite reumatoide ed altri disturbi infiammatori, osteoporosi, PMS, menopausa, sclerosi multipla, diabete, depressione cronica, postparto, ecc….. Questi studi vengono portati avanti faticosamente, anche perché la ricerca scientifica è finanziata dall’industria farmaceutica, che non ha uno specifico interesse nello sviluppo di un rimedio naturale, economico ed alla portata di tutti.

Che cos’è l’Olio di Canapa?

L’olio di canapa è un alimento che si ricava per spremitura a freddo dei semi della piantaCannabis sativa.

Ha un colore variante dal verde chiaro al verde intenso, un odore poco marcato ed un sapore che ricorda quello delle nocciole. Si compra nei supermercati che hanno anche prodotti bio, nei negozi bio e nelle erboristerie.

Cosa contiene l’Olio di Semi di Canapa?

L’olio di semi di canapa (pressato a freddo) contiene il 10% di acidi grassi saturi e circa il 90% di acidi grassi essenziali polinsaturi (Omega 6 ed Omega 3); tra questi ultimi, l’apporto di acido linoleico (acido grasso Omega 6) è pari al 50-60%, mentre quello di acido alfa linolenico (Omega 3) è pari al 15-20%; l’elevata presenza di questi acidi grassi nell’olio di canapa è alla base dei sui benefici nutritivi. La caratteristica che lo contraddistingue dagli altri oli (e da tutti gli altri alimenti) è il suo equilibrio ottimale tra apporto di Omega 6 ed Omega 3, che sono presenti in rapporto di 3:1; nessun altro alimento possiede questa proprietà così preziosa ed importante per l’organismo.

Un cucchiaio di olio di semi di canapa (ovvero 10 grammi circa) apporta all’organismo 1,7 grammi di Omega 3, arrivando a coprire l’intero fabbisogno di un individuo adulto; inoltre al pari degli altri oli, ogni grammo di olio di canapa fornisce solo 9 calorie.

Nell’olio di canapa ritroviamo anche discrete quantità di vitamina A ed E (antiossidanti naturali), PP, C e del gruppo B (in particolare B1, B2 e B6). Possono essere presenti anche tracce di cannabinoidi, quali il Tetraidrocannabinolo (THC), in una quantità talmente bassa che per avere effetti tossici bisognerebbe assumere dai 6 ai 9 litri di olio al giorno.

Proprietà terapeutiche dell’Olio di Canapa

E’ stato dimostrato che la somministrazione dell’olio di semi di canapa è efficace per la cura di diverse patologie.

L’uso quotidiano di olio di canapa (circa 4/5 cucchiaini al giorno) fa diminuire rapidamente gli eccessivi livelli nel sangue di colesterolo LDL (quello “cattivo”) e di colesterolo totale, riducendo così anche il rischio di trombosi e abbassa, inoltre, i livelli di trigliceridi nel sangue.

L’assunzione dell’olio di canapa, in sostituzione di altri oli, aiuta a prevenire e a ridurre l’arteriosclerosi ed altre malattie cardiovascolari perché mantiene più elastiche le pareti dei vasi sanguigni ed evita l’accumulo di grasso nelle arterie.

Viene usato anche per la prevenzione e per la cura dell’artrosi e dell’artrite reumatoide e di altre malattie infiammatorie come l’infezione cronica della vescica, la colite ulcerativa, il trattamento del colon irritabile e del morbo di Crohn.

Utilissimo per la sindrome premestruale e nella menopausa; combatte l’osteoporosi e viene impiegato per curare problemi di apprendimento, deficit della memoria, difficoltà di concentrazione e mancanza di attenzione, depressione cronica e depressione post-parto.

L’olio di canapa è impiegato, inoltre, nella cura di malattie asmatiche e affezioni respiratorie, sia delle basse che delle alte vie respiratorie.

Per la pelle: Data la sua potentissima azione antinfiammatoria, quest’olio è ottimo per moltiproblemi della pelle come: psoriasi, vitiligine, eczemi, micosi, irritazioni da allergie, dermatiti secche e per tutte le infiammazioni o irritazioni localizzate. Può inoltre migliorare le condizioni della pelle affetta da acne.

Oltre che all’assunzione per bocca, si applica anche direttamente sulla zona da trattare per ridurre i pruriti e le infiammazioni. Efficace anche per la cura dei funghi alle unghie (onicomicosi).

Verdesativa offre una vasta gamma di prodotti:

Cosmetici 


Alimenti

Borse

I nostri amici a 4 zampe

E prodotti contro le zanzare


Questi è quello che l'azienda mi ha gentilmente inviato:


Non ho ancora provato i prodotti singolarmente... appena lo farò vi farò una recensione più dettagliata su ogni prodotto!!.

Se volete conoscere il mondo di Verdesativa vi invito a visitare il loro sito internet http://www.verdesativa.com/index.asp


Ciao a tutte ragazze!!
Oggi vi voglio parlare di musica e più nello specifico di un cantante che sta iniziando il suo percorso da solista.
Alzi la mano di non conosce questa canzone!!!


Penso che tutti la conoscono questa canzone: è Dedicato a te de Le Vibrazioni. E' un gruppo formato da 4 ragazzi milanesi, nato 1999 che però purtroppo da qualche mese si è sciolto.


Ovviamente oltre a questa famosissima canzone, hanno composto tante altre canzoni che hanno avuto tutte un grandissimo successo.
Penso che capiti a tutti che si arrivi ad un certo punto il momento di fermarsi, di iniziare ad intraprendere un nuovo percorso, una nuova strada... ed è propio quello che è successo a loro!!
Quindi in altre parole Le Vibrazioni non si sono del tutto sciolti, diciamo che si sono presi una pausa da questo percorso intrapreso oltre 10 anni fà, questo per far si che ognuno di loro percorra il suo cammino da solo.
In questi giorni sulla pagina ufficiale di Francesco Sàrcina ovvero il leader di questo gruppo, ci sono delle importanti novità. Da quello che si è capito, c'è nell'aria un nuovo progetto... Francesco sta iniziando il suo percorso da solista, sta registrando propio in questi giorni il suo primo disco tutto suo...
Ecco cosa ci racconta tramite Facebook:




7 marzo 2013
 APERTO NUOVO CAPITOLO CON UNA NUOVA ETICHETTA.
E QUESTO VUOL DIRE CHE STANNO PER ACCADERE DELLE NUOVE BELLE COSE MY FRIENDS !
LOVE
FRA


11 marzo 2013
E' giunto il momento che vi racconti cosa realmente sta accadendo, e perché tutto questo silenzio ultimamente.
Dunque, ho firmato con la Universal e sono in studio a registrare il mio primo album solista dopo 10 anni di Vibrazioni. Un disco interamente scritto e suonato da me e prodotto da Roberto Vernetti.
Questo non vuol dire che Le Vibrazioni si son sciolte, ma semplicemente che ognuno di noi deve percorrere e dar sfogo a impeti artistici personali.
Era da tempo che volevo farlo, ed ora eccoci quà !
Il silenzio è servito per riflettere, scrivere e mettere a fuoco ciò che realmente più desideravo fare.
La parentesi "Le visionnaire" era un modo per dirvi " sto viaggiando verso nuove frontiere ed esperienze, per la mia continua necessità di riscoprirmi ogni volta, rischiando sicuramente, ma provando la magica ebrezza del volo dopo il salto nel vuoto! "
Questa è la Fenice e la sua rinascita ragazzi.
State pronti !!!!
Super love.

Franky

 13 marzo 2013
Scrivere per raccontare storie che si perdono nell'etere !





Che dire??
Aspettiamo tutti con ansia altre notizie!!!


Oggi vi voglio parlare di Star Pennsylvania New Flower
nata nel 1963, è da più di quarant’anni specializzata esclusivamente nella produzione di nastri decorativi. Essa è il punto di riferimento per quanto riguarda la carta regalo, i fiocchi, i nastri decorativi e i prodotti per la decorazione in genere.



E' una valida azienda che propone una vasta gamma di prodotti pensati per ogni tipo di occasione.

STAR piace perché i nastri e la carta regalo che propone sono colore, trasparenze, oro, luce; meraviglie che vestono il regalo, lo esaltano, ne anticipano maliziosamente il contenuto, valorizzandolo.

Perché sempre di più la veste del dono e l'effetto che produce sono importanti per l'immaginario collettivo e l'idea stessa del regalo si lega indissolubilmente a quella della sua confezione che deve rispecchiare il gusto e la personalità di chi lo sceglie.

STAR sa declinare e rinnovare per ogni occasione i suoi coordinati di nastri e carte regalo - anche con soluzioni personalizzate, su richiesta - studiandoli in base ai più attuali dettami della moda ed ai nuovi stili di consumo, facendo in modo che riflettano, amplificandolo, lo spirito della festa cui partecipano da comprimari di assoluto risalto.

L'azienda mi ha gentilmente omaggiata dei suoi prodotti:

                                                             Carte da regalo:



Buste di carta:
                                                         
                                                                  Buste di cartone:



Sacchetti di vario tipo:

                                                       
                                                                    Nastri e coccarde:
                                                                          
                                                                     

                                                                                       Shopping bag:


                                       
Per saperne di più sui altri prodotti Star Pennsylvania New Flower  visitate il loro sito internet http://www.starfilcas.it/index.php?lang=it
e la loro pagina Facebook:

Cosi con mia grande sorpresa ho ricevuto questo premio da una ragazza che si chiama Angelica ( adoro questo nome!!! ) Liebster Award. Vi lascio il link del blog di questa ragazza http://anyopendoor.blogspot.it

Cosa consiste questo premio?
Questo premio serve per farci e farvi conoscere…Il premio mira a dare la visibilità alle blogger con meno di 200 follower. Chi lo riceve deve "premiare" a sua volta 11 blogger per lei meritevoli.

Ci sono delle semplici regole da seguire:
-chi lo riceve deve scrivere 11 fatti random su se stessa;
-rispondere alle domande ricevute e scriverne altrettante 11 da destinare alle blogger che ha scelto di premiare.
Ecco 11 cose che non sapete su di me:
- Sono lunatica e testarda
- Mi da fastidio quando la gente mi chiama Signora... boh non ho ancora capito perchè, forse perchè a primo impatto dimostro molti più anni.
- Mi vergogno tantissimo a cantare in presenza di altra gente, se magari c'è una canzone che a me piace in radio, la canto cosi tra me e me
- Sono molto sensibile basta davvero un nulla per farmi piangere... e uso anche il pianto per sfogarmi.
- Adoro cucinare e una delle cose che mi piace di più fare in cucina sono i dolci.
- L'unica cosa che ho sempre adorato della saga di Twilight è stato e lo sarà sempre Carlisle Cullen.
- Anche se sono pugliese ma non vado molto matta per le orecchiette.
- Spero prima o poi di riuscire a prendere il diploma di maturità, mi piacerebbe davvero tanto perchè ho abbandonato le superiori verso quasi la fine del 3° anno.
- Mi piace tantissimo viaggiare in treno.
- Il mio sogno più grande è quello di visitare la Germania.
- I miei nonni materni e paterni si chiamavano Francesco e le mie nonne materne e paterne Anna. Questi 2 nomi sono molto diffusi nella mia famiglia. Infatti anche io e mio fratello minore quello nato dopo di me, ci chiamiamo cosi ( io ho 2 nomi Anna è il mio nome di battesimo )... E guarda caso anche il papà del mio fidanzato si chiama Francesco. 


Adesso tocca a me rispondere alle domande di anyopendoor :

- Qual'è il tuo colore preferito? il mio colore preferito è il rosa e il bianco.
- Quale stanza della casa preferisci? La mia stanza diciamo che è il mio piccolo rifugio quando sono giù di morale o quando voglio stare sola.
- Sai usare il pc? si prima ero una frana, ma da quando ho il pc portatile ho imparato a far tutto.
- Sei sposata? no
- Quale cartone degli anni 80 preferivi? Sailor Moon e Terry e Maggie
- Cosa ti piacerebbe ti regalassero il prossimo compleanno? il mio compleanno è quasi alle porte mancano quasi 2 settimane... non sono molto legata ai regali io.... quest'anno voglio solo essere felice quel giorno!!!
- Mare o montagna? Mare 
- Il tuo gelato preferito? cioccolato 
- Di che colore hai i capelli? castani 
- E gli occhi? marroni 
- La tua canzone preferita? Il Ragalo Più Grande di Tiziano Ferro

Adesso devo taggare undici blogger a cui vorrei riproporre le domande di sopra :)!! Buona domenica!


Oggi come ben sapete oggi si festeggia la cosi detta Festa della donna...
girando per il web, mi sono imbattuta in questo post scritto da una ragazza su Tumblr che racchiude tutto il mio pensiero.
Il blog della ragazza in questione è questo http://marimoregun.tumblr.com/
e questo è ciò che ha scritto lei:

Noi donne/ragazze non meritiamo dei rametti di mimosa. Meritiamo uomini che abbiano la forza di esternare i propri sentimenti e non la rabbia sui nostri corpi. Meritiamo di scegliere, di poter dire la nostra, di essere pari passo all'uomo e non di aver meritato qualcosa per delle belle gambe o una bella scollatura. Meritiamo rispetto, quello reciproco, ovunque. Meritiamo di essere trattate come persone di carne e non di pezza, come bambole posate sul letto..magari come quelle voodoo. Meritiamo di non essere umiliate, disprezzate, buttate giù come le torri gemelle l'11 Settembre. Meritiamo meno cuori spezzati, perché anche quella è, seppur minima, violenza. Meritiamo uomini in grado di supportarci, amarci, rispettarci, proteggerci, ogni giorno, non solo in questo.
A cosa serve festeggiare oggi?? Forse molti non sanno il perchè viene dedicato questo giorno a noi donne... c'è chi stupidamente, lo associa ad uscire fuori con amiche per festeggiare in qualche locale!!! Al giorno d'oggi c'è ancora così tanta cattiveria gratuita verso la donna, basta accendere la tv o guardare sul web per rendersi conto delle violenze fisiche e psicologiche, maltrattamenti, botte e molto altro che ogni giorno la donna è costretta a subire...
Noi donne abbiamo tutti i diritti per meritarci un marito, un compagno, un fidanzato che ci sappia apprezzare per cosi come siamo, che sia orgoglioso di noi, che non si vergogni di noi, e che ci sappia amare giorno dopo giorno senza dover arrivare ad usare le mani!!!
Penso che in Italia ci sia ancora poca giustizia nei confronti di chi commette ciò verso di noi, ci devono essere pene più severe!!!!
Non dobbiamo dimenticarci del nostro valore e che abbiamo gli stessi diritti che hanno gli uomini!!!!





Ciao a tutti!!!
E' da un pò di tempo che mi sono avvicina al mondo bio, ovvero sono sempre alla ricerca di prodotti
che non siano costituiti da ingredienti dannosi per il nostro corpo.
Onestamente devo dire che è un bel pò faticoso trovare prodotti che abbiano un buon inci, con grande sorpresa li ho trovati ma di questo ve ne parlerò più in là.
Oggi finalmente vi posso parlare della crema mani all'uva reale di Erbario Toscano.
Ho scoperto quest'azienda tramite delle mie amiche che mi hanno invitata a provare i prodotti e cosi ho fatto.
Ecco questo è quello che l'azienda mi ha gentilmente omaggiato:


Cosi ho subito provato la crema mani all'uva reale. Generalmente io di questo periodo ovvero nei periodi invernali, sono solita usare la crema per le mani a base di glicerina, perchè con il freddo le mani tendono a screpolarsi e si formano anche i geloni.
Questa crema mi ha subito colpita perchè appena si apre il tubetto si viene subito catturati dal inebriante profumo che emana essa... uso questo tipo di creme la sera prima di andare a dormire cosi facendo gli tutto il tempo per "agire". 

Devo dire che il mattino dopo mi sveglio e ho ancora l'odore della crema e continuando ad usarla, noto che le mani sono meno screpolate e i geloni pian piano stanno andando via.
C'è anche da dire che ha una consistenza densa e viene assorbita dalla pelle in un nulla
La particolarità di questa crema  fa parte della linea Uva Reale di Erbario Toscano, l’intera linea è certificata ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale) che garantisce la qualità delle materie prime utilizzate tutte selezionate nel rispetto delle procedure eco-bio.


Poi una cosa molto importante è che tutti i prodotti di Erbario Toscano non sono testati sugli animali!!



Per conoscere tutti gli altri prodotti di Erbario Toscano visitate il  sito internet http://www.erbariotoscano.it/